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  • Blefaroplastica...

    Le indicazioni che più spesso indirizzano i pazienti a un intervento di Blefaroplastica consistono in un aumento della pelle della palpebra superiore che si appoggia sulle ciglia, oppure in un eccesso cutaneo di quella inferiore tipica dell’invecchiamento. In base alle indicazioni e alle aspettative del paziente l’intervento può riguardare solo la palpebra superiore (Blefaroplastica Superiore), solo la palpebra inferiore (Blefaroplastica Inferiore) o entrambe (Blefaroplastica Supero-Inferiore). Nella Blefaroplastica Superiore l’incisione è nascosta all’interno delle pieghe della palpebra, e attraverso questa è possibile rimuovere l’eccesso di cute, e laddove necessario l’eccesso di grasso.

     

    Nella Blefaroplastica Inferiore, invece, attraverso un’incisione nascosta sotto le ciglia è possibile eliminare le fastidiose “borse”, e tirare la pelle verso l’alto dando all’occhio un effetto più fresco e giovanile. Nei pazienti giovani, che non presentano surplus di pelle, è possibile rimuovere le “borse” attraverso una piccola incisione nella parte interna della palpebra, senza alcuna cicatrice visibile (Blefaroplastica Transcongiuntivale).

     

    L’ intervento viene effettuato in anestesia locale, con o senza l’utilizzo di una piccola sedazione, secondo le preferenze del paziente.

     

    La dimissione avviene in giornata e le ecchimosi (piccoli lividi) spariscono in genere 5-10 giorni dopo l’intervento.

  • Lifting sopracciglio

    Il lifting del sopracciglio è la procedura di chirurgia estetica che consente di innalzare la parte esterna delle sopracciglia e di distendere la cute al livello delle tempie e della porzione laterale degli occhi.

     

     L'intervento prevede una cicatrice qualche millimetro al di sopra del sopracciglio, che diventa impercettibile con il passare del tempo.

  • Rinoplastica

    La rinoplastica è l'intervento che corregge le alterazioni della forma del naso. Qualora sia presente anche un' alterazione della funzione del naso responsabile di una difficoltà di respirazione, si abbina all'intervento estetico di rinoplastica un intervento atto a ripristinare una corretta respirazione nasale (settoplastica). E' possibile effettuare la rinoplastica dal momento in cui il naso ha terminato il suo accrescimento, ossia verso i 16 - 18 anni. L'intervento è effettuabile in qualsiasi periodo dell'anno. L’intervento si esegue in anestesia generale.

     

     L'intervento si svolge per via endosenale, ciò significa che le incisioni sono effettuate all'interno del naso e che quindi non restano segni visibili sulla pelle del naso o del viso. Vengono modificate le strutture ossea e cartilaginea, la "gobba" viene asportata  e la punta viene assottigliata ed addolcita in equilibrio con il resto del viso. L'intervento ha una durata di circa 1 ora, a seconda dei difetti da correggere.  Durante l'intervento vengono applicati all'interno delle narici dei tamponi ed un gessetto. Il paziente potrà riprendere le normali attività quotidiane e lavorative dopo 1 settimana, evitando l’esposizione diretta alla luce solare per almeno 15 giorni.

     

     E’ molto importante evitare traumi nelle prime settimane dopo l’intervento, per il primo mese infatti sono da evitare le attività sportive intense.

  • Rinosettoplastica

    La rinoplastica è l'intervento che corregge le alterazioni della forma del naso. Qualora sia presente anche un' alterazione della funzione del naso responsabile di una difficoltà di respirazione, si abbina all'intervento estetico di rinoplastica un intervento atto a ripristinare una corretta respirazione nasale (settoplastica). E' possibile effettuare la rinoplastica dal momento in cui il naso ha terminato il suo accrescimento, ossia verso i 16 - 18 anni. L'intervento è effettuabile in qualsiasi periodo dell'anno. L’intervento si esegue in anestesia generale.

     

     L'intervento si svolge per via endosenale, ciò significa che le incisioni sono effettuate all'interno del naso e che quindi non restano segni visibili sulla pelle del naso o del viso. Vengono modificate le strutture ossea e cartilaginea, la "gobba" viene asportata  e la punta viene assottigliata ed addolcita in equilibrio con il resto del viso. L'intervento ha una durata di circa 1 ora, a seconda dei difetti da correggere.  Durante l'intervento vengono applicati all'interno delle narici dei tamponi ed un gessetto. Il paziente potrà riprendere le normali attività quotidiane e lavorative dopo 1 settimana, evitando l’esposizione diretta alla luce solare per almeno 15 giorni.

     

     E’ molto importante evitare traumi nelle prime settimane dopo l’intervento, per il primo mese infatti sono da evitare le attività sportive intense.

  • Protesi labbra Permalip

     Permalip è un intervento che serve ad aumentare in modo permanente il volume delle labbra. Il rimodellamento labbra tramite Permalip è indicato per coloro che sono stanche dei continui ritocchi temporanei.  L’intervento di rimodellamento labbra è eseguito  in anestesia locale e dura circa 30 minuti,, vengono fatte due micro incisioni agli angoli interni della bocca, dopodiché la protesi viene introdotta attraverso un tunnel nel labbro e centrato; i punti di sutura applicati sono riassorbibili.

     

    Inoltre, la paziente potrà scegliere fra tre differenti misure con spessori diversi e anche fra tre lunghezze diverse. Essendo il Permalip in silicone ma senza gel all’interno, non potranno esserci perdite o rotture. Subito dopo l’aumento volumetrico permanente delle labbra è da considerarsi normale la comparsa di un edema e il gonfiore che fa sembrare la bocca più grande del previsto.

     

    Dopo circa una settimana il volume sarà quello desiderato.

     

    Comunque nel giro di qualche giorno la paziente potrà riprendere la normale attività quotidiana.

  • Otoplastica

    L’intervento di chirurgia estetica di otoplastica è piuttosto semplice e può essere effettuato in anestesia locale, con o senza sedazione, secondo le preferenze del paziente.

    Attraverso una piccola incisione nascosta dietro l’orecchio, è possibile rimodellare tutti le cartilagini auricolari ed avvicinare il padiglione alla testa.

     

    La dimissione avviene in giornata e l’aspetto estetico delle orecchie si stabilizza in 7-10 giorni.

  • Liposuzione

    La lipoaspirazione o liposuzione  è l'intervento chirurgico che consente di eliminare i depositi di grasso. E' applicabile in una varietà molto vasta di situazioni (accumuli di grasso a livello delle cosce, dell'addome, dei fianchi delle ginocchia, delle caviglie, ecc.). La quantità di grasso che può essere asportata in una seduta operatoria è variabile da soggetto e in genere non supera i 2500-3000 cc.

     

    Nei casi che necessitano ampie asportazioni, si preferisce programmare un trattamento in due o più tempi operatori.

     

    L'intervento si può svolgere in anestesia locale oppure, se l'area da trattare è particolarmente estesa, in anestesia generale con un ricovero di un giorno. L'intervento in anestesia locale e' ambulatoriale. L'anestesia locale e combinata con un tranquillante, per cui la paziente non avverte alcun fastidio e si può addormentare durante l'intervento. Al termine dell'intervento la paziente indossa una medicazione elastica compressiva. Nell'immediato periodo dopo l'intervento l'aspetto della zona trattata non mostra differenze molto evidenti rispetto a prima dell'atto operatorio, è questo effetto dell'edema cioè gonfiore.

     

    Possono essere a volte necessari settimane o mesi perché si risolva, ciò spiega perchè il risultato dell'intervento sia ottimale solo dopo 6-8 mesi.

     

    L'intervento consente di ottenere un risultato definitivo che dura tutta la vita, poiché il grasso aspirato non si rigenera.

  • Lifting braccia e cosce

    Il lifting delle cosce e delle braccia (chiamato anche brachioplastica) è un intervento di chirurgia plastica che elimina la pelle in eccesso nei casi in cui la cute si presenta flaccida o penzolante. Una perdita del tono cutaneo con smagliature e pieghe cadenti è frequente dopo un forte dimagrimento.

     

    Il lifting è praticato sotto l’effetto dell’anestesia e lascia una cicatrice, quasi invisibile, in base a dove viene effettuato: nell’incavo dell’ascella per il lifting alle braccia, nella piega inguinale nel caso di lifting alle cosce.

  • Mini lifting del viso

    Il lifting è un intervento di chirurgia estetica che ha lo scopo di rendere la pelle del viso più giovane. Tale miglioramento è ottenuto dallo stiramento della cute e dei muscoli della faccia in particolare su: rughe nasogeniene, guance rilassate e contorno della mandibola.

     

    Numerose sono le tecniche di lifting e a seconda della sede dell’intervento abbiamo: lifting superficiale (viene incisa e tirata solo la cute), profondo (con riposizionamento di cute e muscolo).

     

    L’intervento ha una durata variabile a seconda dell’entità del lifting e viene praticato in anestesia. Durante il periodo post-operatorio viene posizionato un bendaggio compressivo per almeno un giorno che viene poi sostituito da un altro bendaggio da tenere una settimana.

  • Mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva è l'intervento che consente di aumentare il volume del seno mediante l'introduzione di protesi. L’ intervento si svolge in anestesia generale, la procedura ha una durata di circa 1 ora e 30 min. Durante la visita preoperatoria sarà stabilita la tecnica utilizzata, la via di accesso ed il tipo e volume delle protesi. Nella maggioranza dei casi la protesi viene collocata al di sotto del muscolo pettorale secondo la tecnica dual plane, il che consente non solo di proteggere al meglio la protesi ma anche di ottenere risultati molto naturali.

     

    La via d'accesso viene stabilita in base alla forma del seno ed al tipo di protesi utilizzata: può essere ascellare, peri-areolare o sottomammaria. Una protesi rotonda piccola puo' essere inserita per via ascellare, una protesi anatomica (a goccia) piccola dalla via peri-areolare, qualsiasi tipo di protesi dalla via sottomammaria.

     

    Le cicatrici comunque hanno la lunghezza di qualche centimentro e nel tempo sono sempre meno visibili.

     

    Le forma ed il volume delle protesi sono scelte in base all'altezza della paziente, alle dimensioni e proporzioni tra le spalle, il torace ed i fianchi della paziente, in modo che il risultato finale sia quanto piu' armonico e naturale.

  • Mastoplastica riduttiva

    L'intervento chirurgico di riduzione del seno consiste nella asportazione di una parte della ghiandola mammaria e della pelle del seno in eccesso in modo da correggere il volume e la forma del seno. Durante la visita preoperatoria sarà stabilita la tecnica utilizzata ed il tipo di cicatrici che vengono effettuate.

     

    Quando la riduzione necessaria è piccola la cicatrice può essere una sola, attorno all’areola. Nei casi più accentuati, alla cicatrice intorno all'areola se ne aggiunge una verticale che scende fino al solco sottomammario.

     

    Infine, quando la riduzione è importante (>500gr) a queste cicatrici se ne associa una terza, posizionata nel solco sottomammario. Quest'ultima cicatrice prende il nome di T invertita. L’intervento si svolge in anestesia generale. 

  • Mastopessi senza o con...

    La mastopessi è indicata per le donne che desiderano risollevare un seno cadente (ptosi mammaria) o ridurre e modificare la forma e le dimensioni dell’areola.

     

    L'intervento consiste nell'asportazione della cute in eccesso, nel rimodellamento della ghiandola residua, nel posizionamento, se necessario, delle protesi mammarie in genere sottomuscolare e nel riposizionamento del complesso areola capezzolo cadente in una posizione piu' alta, all'apice del cono mammario. A seconda dei casi la cicatrice può essere una sola, attorno all’areola, quando la caduta del seno è piccola e la protesi da inserire non è molto grande.

     

    Nei casi più accentuati, alla cicatrice intorno all'areola se ne aggiunge una verticale che scende fino al solco sottomammario. Infine, quando la caduta e lo svuotamento sono importanti a queste cicatrici se ne associa una terza, posizionata nel solco sottomammario. Quest'ultima cicatrice prende il nome di T invertita.

     

    L’intervento si svolge in anestesia generale.

  • Ginecomastia

    La ginecomastia è una condizione caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle nell’uomo. Se l’ipertrofia mammaria é di natura esclusivamente adiposa (pseudoginecomastia), può essere effettuato il solo trattamento di liposuzione.

     

    Secondo le necessità del rimodellamento e la tecnica impiegata si può avere una cicatrice periareolare, o in associazione ad una cicatrice verticale o, se necessario, anche ad una cicatrice nel solco sottomammario.

  • Addominoplastica

    L'addominoplastica è l'intervento chirurgico che corregge l'addome rilasciato, asportando l'abbondanza di pelle e l'accumulo localizzato il grasso e, quando necessario, riavvicinando i muscoli dell'addome sulla linea mediana per eliminare la flaccidità della parete addominale.

  • Aumento Glutei

    La chirurgia estetica plastica dei glutei (o gluteoplastica) include diversi tipi di interventi di chirurgia estetica per rimodellare i glutei a seconda del tipo di inestetismo da correggere: riduzione dei glutei per eccesso di grasso e cellulite;  aumento dei glutei piatti e piccoli; sollevamento e rimodellamento dei glutei cadenti.

     

    La Gluteoplastica con lipofilling: è un intervento di chirurgia del corpo particolarmente indicato nei pazienti con una buona disponibilità di grasso da aspirare in altre aree del corpo.

     

    Il vantaggio principale di questa metodica consiste nell’utilizzo esclusivo di tessuto naturale dello stesso paziente, mentre lo svantaggio consiste nella possibilità che una parte non prevedibile di questo grasso sia riassorbita.

     

              

    La Gluteoplastica con protesi: è un intervento di chirurgia del corpo attraverso una piccola incisione verticale nascosta fra le due natiche, è possibile inserire due protesi in gel coesivo di silicone, al di sotto della fascia muscolare oppure all’interno del muscolo gluteo.

     

    Il recupero post-operatorio è abbastanza agevole, fermo restando che la paziente dovrà fare attenzione a mantenere specifiche posizioni ed evitare l’attività fisica per circa 15 giorni.

  • Lipofilling

    Illipofilling è un intervento chirurgico composto di due fasi: la prima prevede il prelievo del tessuto adiposo (grasso) da aree del corpo ove esso è più rappresentato e la seconda prevede il suo trasferimento, dopo un adeguato trattamento, in altre regioni del corpo dove esso risulta deficitario, molto spesso sul viso ma anche in altre sedi corporee.

     

    Il tessuto adiposo (grasso) viene aspirato dalle zone del corpo in cui è naturalmente presente in maggiori quantità come ad esempio addome, fianchi, cosce, ginocchia. Poi, mediante piccole cannule collegate a siringhe, viene iniettato nell’area che deve essere riempita Si tratta a tutti gli effetti di un innesto di tessuto.

     

    I risultati ottenuti con il lipofilling sono generalmente duraturi e soddisfacenti per il paziente.

     

    L’unico limite di questo intervento è il parziale riassorbimento dei tessuti adiposi trasferiti. Esso rimane, tuttavia, l’unica tecnica valida per determinate aree del corpo che non possono essere trattate con metodi alternativi, sia nel viso che nel corpo.

  • Trapianto capelli

     

    La caduta dei capelli è un fatto che interessa la maggioranza degli uomini e anche una consistente (e purtroppo crescente) percentuale di donne.


    Verificare l’avanzamento della calvizia o il diradamento subdolo dei capelli sul capo può provocare pesanti ripercussioni sull’autostima dell’interessato e minare la qualità della vita. Dalle aree del cuoio capelluto dove i capelli sono permanenti e abbastanza spessi (parte posteriore della testa o sui lati) viene asportata una piccola parte dei capelli nelle sue unità più piccole (1-4 peli) e trapiantata nella zona dove il diradamento è evidente.


    Dopo il trapianto con il metodo FUE non c’è bisogno di fasciature o bendature e il paziente ritorna lo stesso giorno alle sue attività quotidiane.


    La crescita dei capelli trapiantati è visibile dopo circa 16 settimane e i capelli trapiantati nella nuova posizione crescono naturalmente per tutta la vita.

  • Trapianto barba

    L’aspetto conferito da barba e baffi è un fattore di notevole importanza nello stile di un uomo. Il trapianto di barba e baffi è la soluzione migliore in caso di perdita dei peli dovuta al testosterone. Con la tecnica Micro FUE HD il rinfoltimento o la formazione della barba ad alta densità può richiedere anche 2000 – 3000 unità. Queste vengono espiantate con un punch da 0.7 mm dalla zona donatrice (nuca e zona parietale) che dovrà essere necessariamente rasata.

     

    La ridotta dimensione del punch espianta le unità follicolare in maniera parziale (sezione) lasciando in sede una porzione periferica della stessa ma perfettamente in grado di rigenerare i follicoli espiantati. La tecnica Micro FUE HD preserva quindi la zona donatrice. Dopo poco tempo dall’espianto, i capelli della zona donatrice ricrescono non lasciando alcuna traccia dell’intervento subito.

     

    Ad una settimana dal trapianto, la zona interessata risulterà molto naturale alla vista. Il processo di guarigione della zona donatrice è veloce ed in 15 giorni recupererà l’aspetto che aveva prima dell’operazione. Le istruzioni di guarigione sono le stesse valevoli per l’operazione di trapianto di capelli con metodo FUE.

     

    Dopo sei mesi i pazienti vedranno la maggior parte del risultato finale ed in 12-18 mesi sarà possibile ammirare una barba folta e naturale.

  • Trapianto sopracciglia

    Le sopracciglia hanno una funzione estetica molto importante. Definiscono i contorni del viso ed esaltano gli occhi. Purtroppo le sopracciglia nel tempo tendono a diminuire di numero anche a seguito della loro continua depilazione con la pinzetta. Quando le sopracciglia si diradano o scompaiono parzialmente si può intervenire definitivamente mediante il trapianto con tecnica FUE.

     

    La caratteristica base della tecnica impiegata è quella di non lasciare esiti cicatriziali nella zona donatrice. Si prelevano le unità follicolari UFM (prevalentemente monobulbari) dalla nuca, zona del cuoio capelluto dove normalmente i capelli sono più grossi. Il prelievo avviene, come nel trapianto di capelli, mediante l’utilizzo di un attrezzo chirurgico specifico chiamato punch, automatizzato o manuale, che effettua una sorta di carotaggio attorno al capello da prelevare, creando un solco (del diametro di appena 0,8mm) da cui poi verrà estratta l’unità usando delle semplici pinzette: dalla microscopica misura del foro risulta chiaro che questa metodica non comporta alcuna cicatrice permanente nella zona di prelievo.

     

    Nell'area in cui viene eseguito il trapianto di sopracciglia, si verificano lievi croste e arrossamenti per quattro giorni dopo l'applicazione. L'area trapiantata recupera dopo 4-5 giorni. Ci vogliono dai tre ai sei mesi affinché le sopracciglia crescano completamente.